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Un corpo nudo si snoda e annoda nello spazio di una nuvola di zucchero filato. Il piacere di mangiare e il piacere della seduzione sono mossi dagli stessi sensi, in entrambi i casi, i nostri recettori si attivano per godere di colori, odori, consistenze e gusti. L’idea del gusto passa tramite il ricordo di un corpo che intuiamo essere umano ma che nel suo sdoppiarsi e trasformarsi perde una fisicità reale; così, tuffati nel rassicurante rosa di una gomma da masticare, i tranci d’uomo non hanno più bisogno di una testa per pensare. Il movimento è affidato all’istintualità, il bisogno primario di nutrirsi e l’impulso irrefrenabile di avvicinarci a chi ci attrae non seguono di certo la logica. I sensi elaborano ciò che recepiscono completando le informazioni a disposizione con l’esperienza che il nostro corpo ha del mondo. In questi scatti, infatti, non troviamo esplicitamente fragole e panna nè bocche carnose, ma colori e forme che dicono già tutto ai nostri sensi e ci mostrano ciò che vorremmo mordere, arrosto o guancia che sia. (Costanza Blaskovic)

[2015]