brew

Brew (2016)

Una serie ironica, ma inquietante, di particolari anatomici viene catturata, elaborata e moltiplicata all'infinito in un gioco caleidoscopico di immagini che amplificano e catturano lo spettatore, e allo stesso tempo appiattiscono l'esplosiva carica vitale del corpo in una texture che diventa estetica e ornamento, quasi come delle mattonelle. L’artista fa riflettere sul concetto del corpo umano come una sorta di indigestione, creando così reazioni che vanno dall’attrazione alla repulsione.

Massimo Premuda